Oggi desidero trattare un argomento leggero, interessante, fresco e proprio per questo, assolutamente adatto al periodo “estivo”: le acque aromatizzate.

Si tratta di un mix di acqua e ingredienti diversi in essa immersi, come limone, timo, menta, cetriolo… Insomma, chi più ne ha più ne metta, a seconda del proprio gusto personale.

Tra poco ti spiegherò come prepararla e ti suggerirò qualche ricetta interessante da provare; ma vorrei per prima cosa osservare la questione da un punto di vista oggettivo e positivamente critico, per capire con che cosa abbiamo a che fare, senza essere influenzati dagli opinionisti e dalle mode del momento.

Esistono infatti molti falsi miti che descrivono queste preparazioni quasi come fossero miracolose, altamente disintossicanti, a tratti addirittura medicamentose. Ecco, partiamo proprio da qui:

Cosa c’è di vero sulla “bontà” delle acque aromatizzate per la nostra salute?

Personalmente io ci vado matta: sono una grande bevitrice di tè e tisane d’inverno (non me ne privo neanche d’estate a dire il vero) e nei mesi più caldi provo un gran piacere anche ad assaporare queste gustose bevande, per di più davvero facili da preparare… Ti confesso anche che mentre scrivo questo articolo, sto sorseggiando la mia acqua aromatizzata al limone con foglioline di menta: dissetante e deliziosa.

Ma quando si parla, tanto per dirne una, della “detox water” come fosse la panacea di ogni male, mi viene da sorridere nel pensare come ancora molti si lascino intrappolare da seducenti campagne promozionali che promettono vantaggi un po’ troppo sopra la soglia del vero, pur di fare rumors o di vendere i loro prodotti.

Facciamo chiarezza.

Come scritto sopra, l’acqua aromatizzata non è altro che acqua con l’aggiunta di frutta, verdura o erbe speziate; ma se, ad esempio, decido di mettere nella mia acqua dei pezzetti di limone, o di arancia, o di fragola, o di kiwi, non significa che il mio fabbisogno di vitamina C sia soddisfatto.

In altre parole: se lo scopo è quello di assimilare più vitamina C, sarà meglio che io prenda quegli stessi frutti e me li mangi, o ne faccia un estratto!

Chiaro il concetto?

I quantitativi di nutrienti che sono presenti nelle acque aromatizzate, possono sì apportare benefici, ma certo non sono contenuti in dosi tanto sostanziose da sopperire ad esigenze specifiche.

Stessa cosa dicasi per gli ingredienti con potere disintossicante: dotano senza dubbio l’acqua di un plus; ma se hai necessità di alimenti detox per eliminare le tossine nel corpo, dovrai non solo aggiungerli all’acqua, ma assumerne in modo più consistente e diretto (ovviamente mi riferisco sempre all’alimentazione naturale).

Ma quindi si tratta solo di una bufala?

No, affatto.

Attraverso l’uso di questa bevanda, ti idraterai senza dubbio di più, perché più invogliato a bere e anzi – specie per noi donne – se fai fatica a assumere la giusta quantità di liquidi al giorno, l’acqua aromatizzata sarà invece uno degli strumenti più buoni che ti aiuteranno a risolvere il problema. Da qui tutta una serie di benefici associati: più energia, funzionalità intestinali più regolari, meno fame, assenza di mal di testa derivati da disidratazione, pelle più bella, meno ritenzione idrica

Inoltre ha pochissime calorie, quindi anche se vuoi fare attenzione alla linea, è una bevanda assolutamente adatta. Infine, vuoi mettere anche il figurone se la presenti ai tuoi ospiti in bei bicchieri di scena? 😉

Come si prepara?

Ti basterà riempire una caraffa, o una bottiglia di vetro, o un contenitore per l’infusione a freddo se proprio vuoi essere super rigoroso, con acqua naturale o leggermente gassata e poi scegliere da uno a tre ingredienti da aggiungere.

Lascia poi il mix in frigo per almeno tre ore (o anche mezza giornata se vuoi un gusto più deciso), in modo che gli aromi e le proprietà degli ingredienti possano essere rilasciate in modo adeguato; dopo di che è già pronta per essere consumata fredda, o a temperatura ambiente se preferisci.

Ti suggerisco di non conservarla però per più di due, tre giorni al massimo da quando la prepari, per evitare il deterioramento degli ingredienti al suo interno.

Cosa puoi aggiungere?

Tra la frutta consiglio il limone, o altri agrumi come arancia o pompelmo, il kiwi, l’ananas. Mi dicono – ma ancora non l’ho provata – che è buonissima anche con anguria, pesche, albicocche, ciliegie, mirtilli, more e mela.

Il cocco anche sta molto bene, ma in questo caso l’acqua va a mio avviso consumata entro un giorno, perché poi il liquido rilasciato naturalmente dal cocco, la intorbidisce e le dà un sapore che personalmente non gradisco granché.

Se invece ti vuoi orientare sulle verdure, puoi valutare le carote, il sedano, i cetrioli, il crescione, il ravanello, o il finocchio.

E infine – le mie preferite – tra le erbe aromatiche fresche puoi sbizzarrirti con menta, basilico, timo, zenzero (è buonissimo!), erba cipollina, maggiorana, cannella…

Vuoi qualche associazione di ingredienti già “testata”?

Bene, prova con la classica e deliziosa menta e limone (puoi aggiungere anche qualche pezzetto di zenzero per un sapore più piccante); oppure menta e cetriolo; fragole e basilico; mela e cannella; o se vuoi andare sul gusto dolce, fragole, ananas e mirtilli; o anche fragole, mirtilli e lime (anche una fogliolina fresca di menta non starebbe affatto male in quest’ultima combinazione); o ancora kiwi e pesca. Vuoi qualcosa di davvero rinfrescante? Allora prova limone e cetriolo!

Insomma, vai di fantasia e di assaggi.

Cin cin!

 

di Angela Pollastrini